Enio Marelli
Medico Veterinario – Omeopata TORINO
Capo redattore veterinario de Il Medico Omeopata
Gruppo CA.RE.vet FIAMO
marellienio@gmail.com
Calcarea arsenicosa per il sarcoide equino:
una risposta clinica completain 6 settimane
SUMMARY
A clinical case of nodular and diffuse equine sarcoids presents in a quarter horse. Equine sarcoid is the most common skin tumor in horses, benign in nature but locally aggressive and recurrent, often caused by bovine papillomavirus (BPV-1, BPV-2). It manifests itself in various forms (warty, fibroplastic, nodular, mixed), usually on the head, limbs and rubbing areas. Adverse environmental conditions, prolonged stress, suboptimal management, and significant changes in nutritional status can indirectly impact the animal’s immune response. Individual susceptibility plays a key role, as genetic factors and specific immune responses can make some horses more vulnerable to developing the disease, despite common exposure to the virus. Treatment requires personalized approaches, including surgery, intralesional chemotherapy, cryosurgery, and specific ointments, managed by a veterinarian. Following the therapeutic ineffectiveness implemented by the attending veterinarian, I was asked to attempt an approach to the pathology with homeopathic therapy. The clinical case has a follow-up of approximately one and a half years, the homeopathic remedy administered is Calcarea arsenicosa in LM potency. Starting from the first week of homeopathic treatment, the owners observed a significant change in the development of skin sarcoids and, at the same time, in psychological-behavioral levels.
The clinical case is presented on the model of the Guidelines on “Case reports” developed by the CA.RE.VET group of FIAMO veterinarians (1).
KEYWORD
Calcarea arsenicosa, Equin sarcoids, Sanguinaria, Homeopathy, Case Report.
RIASSUNTO
Si presenta un caso clinico di sarcoidi equini nodulari e diffusi in un cavallo di razza Quarter. (Fig. 1)
Il sarcoide equino è il tumore cutaneo più diffuso nei cavalli, di natura benigna ma localmente aggressiva e recidivante, spesso causato dal papillomavirus bovino (BPV-1, BPV-2). Si manifesta con diverse forme (verrucoso, fibroplastico, nodulare, misto), solitamente in testa, arti e zone di sfregamento. Condizioni ambientali avverse, stress prolungato, gestione non ottimale e variazioni significative dello stato nutrizionale possono incidere indirettamente sulla risposta immunitaria dell’animale. La suscettibilità individuale gioca un ruolo determinante, perché fattori genetici e specifiche risposte immunitarie possono rendere alcuni cavalli più vulnerabili allo sviluppo della malattia, nonostante l’esposizione comune al virus. Il trattamento richiede approcci personalizzati, inclusi interventi chirurgici, chemioterapia intralesionale, criochirurgia e pomate specifiche. In seguito alla inefficacia terapeutica messa in atto dal veterinario curante e che si è protratta dal 2021, mi è stato chiesto di tentare un approccio alla patologia con terapia omeopatica. Il caso clinico ha un follow up di circa un anno e mezzo, il rimedio omeopatico somministrato è Calcarea arsenicosa in potenza LM. A partire dalla prima settimana di cura omeopatica, i proprietari hanno osservato un cambiamento importante a livello dello sviluppo dei sarcoidi cutanei e parallelamente a livello psicologico-comportamentale.
Il caso clinico viene presentato sul modello delle Linee Guida sui “Case report” elaborate dal gruppo CA.RE.VET dei veterinari FIAMO (1).
PAROLE CHIAVE
Calcarea arsenicosa, Sarcoidi equini, Sanguinaria, Omeopatia, Case Report.
INTRODUZIONE
La diffusione dei sarcoidi equini è globale con frequenti recidive dopo i vari trattamenti. Rappresentano la neoplasia cutanea più frequente nel cavallo, con tassi di prevalenza che variano dal 12% al 67%. Il BPV può essere trasmesso tramite superfici contaminate oppure attraverso insetti pungitori come mosche e tafani. Microtraumi cutanei facilitano ulteriormente l’ingresso del virus, rendendo possibile la comparsa del sarcoide anche in animali che non vivono in prossimità di bovini. Le lesioni iniziano spesso come zone prive di pelo, elevate e ispessite. A volte appaiono come piccole escrescenze dure al tatto, in altri casi assumono l’aspetto di cicatrici che si trasformano in cheloidi. Evolvono in alcuni casi lentamente, quasi impercettibile, in determinate condizioni crescono invece velocemente. I segni di irritazione, prurito o abrasione ripetuta segnalano che la lesione è attiva e richiede attenzione clinica. La superficie può diventare liscia e irregolare oppure si può osservare la comparsa di piccole ulcerazioni. (Fig. 2)
La scelta del trattamento previsto dalla Medicina ufficiale, deve tenere conto della dimensione, della localizzazione, del tipo di lesione e dello stato evolutivo; le opzioni terapeutiche possono includere la chirurgia, terapia farmacologiche o immunologiche. Attualmente l’elettrochemioterapia (ECT), l’immunoterapia e le terapie topiche avanzate sono tra le opzioni più moderne a cui si ricorre.
IL CASO CLINICO
PRESENTAZIONE DEL CASO CLINICO
Il paziente è un cavallo di razza Quarter di nome Brooklyn maschio castrato di 10 anni. (Fig. 3)
È stato spostato da circa un mese al momento della visita (giugno 2024), in una tenuta insieme a quello che i suoi referenti chiamano suo fratello, sebbene sia nella realtà un cavallo di razza argentino coetaneo, con cui è cresciuto fin da piccolo. È una tenuta dove possono vivere in branco in condizioni semi-selvatiche.
Brooklyn proviene da un allevamento da una cavalla di razza Quarter da cui è nato il 20 maggio 2016. Il padre è un Quarter americano. Anche nell’allevamento di provenienza viveva libero. Sua mamma è una cavalla problematica dal punto di vista comportamentale, è stata attaccata dai lupi e ferita gravemente. Dopo quell’episodio, non si è fatta più toccare da nessuno se non dal veterinario proprietario dell’allevamento che l’ha curata e salvata e poi assistita quando è nato Brooklyn. I comportamenti della cavalla si caratterizzano da atteggiamenti di aggressività appena ci si avvicina; morde, calcia e non si fida di nessuno. E ovviamente Brooklyn ha assorbito il comportamento materno. La madre non era la prima volta che partoriva ed è portatrice di osteocondrosi. Brooklyn è nato con una forma di osteocondrosi asintomatica e un carattere molto irrequieto. Dopo diversi tentativi con pomate e trattamenti veterinari convenzionali, i proprietari di Brooklyn mi contattano per tentare un approccio diverso sui tanti sarcoidi che presenta a livello cutaneo.
ANAMNESI
02/06/2024
I referenti raccontano della problematica di Brooklyn: “Presenta lesioni molto estese e diffuse in tutto il corpo a livello di collo, fianco, grassella, scroto. Alcune sono state trattate con la Sanguinaria in pomata che ha prodotto una sorta di ulcerazione, riparata in seconda istanza da tessuto cicatriziale. I primi sarcomi hanno fatto la loro apparizione nel 2021. Quando è stato spostato in questa tenuta, aveva il pelo brutto con forfora ed era molto magro. Siamo qui da circa un mese e si è subito ambientato recuperando peso e condizione. Sua mamma è portatrice di osteocondrosi. Dal primo parto è nata una puledra che presenta gravi conseguenze a livello dei garretti e deambula faticosamente. Brooklyn è nato con una forma di osteocondrosi quasi asintomatica e non ha avuto conseguenze. Si è rotto un garretto in seguito a un calcio, ma non ha mai zoppicato e ha manifestato solo un leggero rigonfiamento. Vive con un altro cavallo di nome Herem, con cui è stato messo insieme da piccolo, sono coetanei. È capitato, prima che li spostassimo poco tempo fa, che un giorno sono scappati, una volta recuperati dagli uomini di scuderia, sono stati bastonati. Li abbiamo trovati in un angolo del box tremanti e allora abbiamo deciso di portarli via. Da allora si comporta come se si aspettasse una punizione, sebbene noi non l’abbiamo mai sfiorato. È stato castrato, ma ha avuto una complicazione che ha determinato la comparsa di una brutta infezione in seguito alla quale non si fa più toccare la grassella, lo scroto e sotto alla pancia. È un cavallo emotivo, insicuro e molto ansioso, il suo compagno è il suo riferimento. Da piccolino si spaventava per nulla, non riuscivi a tenerlo, si impennava, sempre preoccupato che gli facessimo qualcosa di male, per cui è sempre stato trattato come il cavallo di cui non ci si può fidare.
In passeggiata è molto agitato e vive in uno stato perenne di paura, ma non fa nulla di inconsulto, al limite lo senti tremare, ma non parte spaventato in modo sconsiderato. Da puledro mordeva ed era sempre agitato. In branco, il primo giorno non voleva che nessuno degli altri cavalli lo avvicinassero, li abbiamo inseriti non in modo graduale, presi e messi dentro. C’è voluto un giorno e una notte e poi il branco si è assestato e non si sono verificati altri problemi. Suo fratello ha gestito i rapporti con gli altri cavalli e Brooklyn gli ha interamente delegato questo compito. È un cavallo allergico: quando arriva la primavera, per qualche giorno tossisce ma con uno sciroppo naturale nell’arco di pochi giorni passa tutto. Quando era piccolo non si poteva portare a mano, l’ansia lo impegnava completamente e gli impediva di godersi una passeggiata tranquillo anche per breve tempo.”.
REPERTORIZZAZIONE
Per lo studio dei casi clinici si è utilizzato il programma informatico SYNERGYVIVA (2). Utilizzo il Repertorio finalizzando l’analisi repertoriale alla messa in evidenza di quelle che possono essere le famiglie di rimedi omeopatici interessanti per il caso clinico in questione. Col Repertorio informatico posso organizzare per temi la raccolta dei sintomi, in questo modo mi sento facilitato nel mettere in risalto quei rimedi omeopatici affini per significato, appartenenti a famiglie omeopatiche che hanno tratti in comune e su cui si orienterà la mia diagnosi differenziale. Il Repertorio informatico pertanto è uno strumento che utilizzo in modo completamente diverso da come facevo con quello cartaceo, mi permette di effettuare più ipotesi di repertorizzazione e orientare la ricerca per gruppi coerenti di sintomi.
SCELTA DEI SINTOMI
C_Classic – Mind; Excitement, excitable (379)
C_Classic – Mind; Fear; alone, being (74)
C_Classic – Mind; Restlessness, nervousness (615)
C_Classic – Mind; Sensitive, oversensitive; impressions, to all external (330)
C_Classic – Mind; Anger; ailments from, agg. (223)
C_Classic – Generalities; Tumors (329)
C_Classic – Mind; Fear; injured, of being (13)
PRIMA PRESCRIZIONE (10/06/2024)
Terapia: Calcarea arsenicosa 1LM.
FOLLOW UP
Controllo a tre settimane circa dall’inizio: 20/06/2024. (Fig. 5)
Per quello che riguarda i sarcoidi, si osserva un piccolo ma deciso miglioramento. Prima della cura omeopatica avevano tutti la crosta, se passavi la mano sotto alla pancia sentivi le protuberanze. Adesso sono tutti lisci compresa la macchia grossa su cui è stata applicata in passato la pomata a base di Sanguinaria, ai cui margini, in alcuni punti, sembra stia ricrescendo il pelo. Per quello che riguarda il comportamento, ci sembra più indipendente, faccio un esempio: ieri abbiamo tirato fuori dal paddock suo fratello e per la prima volta Brooklyn non ci ha seguito, non è venuto a vedere e non si è agitato mentre lo portavamo fuori dove lo attendeva il dentista. Per quello che riguarda noi referenti, non ci ha considerati, nel senso che ha preferito stare con gli altri cavalli anche se suo fratello era impegnato in una visita veterinaria.
Controllo 24/07/2024
I sarcoidi sono tutti migliorati, quello sullo scroto è quasi scomparso, idem quello sotto alle ascelle. Si conferma una netta diminuzione del suo stato ansioso.
Controllo 12/10/2024
Netto miglioramento su tutti i piani, compreso quello psicologico. Brooklyn è molto più tranquillo, Herem può uscire dal suo campo visivo e lui rimanere in attesa senza dare segni particolari di preoccupazione. In occasione della visita di controllo, un cane, giocando con un altro cane, si è lanciato in mezzo alle zampe di Brooklyn, che nel frattempo era impegnato col sottoscritto. Non ha calciato e si è limitato a spostarsi leggermente a lato. Non ha reagito neanche quando alla visita ho palpato la regione genitale e l’addome.
Terapia: prosegue con Calcarea arsenicosa 2LM.
Attualmente Brooklyn non presenta più nessun sarcoide, sono tutti spariti e non se ne sono più formati di nuovi. Esce in passeggiata regolarmente e spesso senza il fratello, si comporta molto bene mostrando interesse per il lavoro che deve svolgere, rimandando un senso di affidabilità mai sperato. (Fig. 6)
Terapia: continua con Calcarea arsenicosa 3LM tre giorni al mese.
RISULTATI
Il dato principale che mi preme sottolineare è la velocità con cui i sarcoidi cutanei sono prima migliorati e poi spariti definitivamente. Tutto si è svolto in circa 6 settimane durante le quali Brooklyn ha risposto su tutti i fronti, dal corpo fisico alla sua psiche. I referenti focalizzati durante la prima visita sulla problematica cutanea, dopo le prime settimane di cura sottolineavano in un certo senso stupiti e meravigliati come in Brooklyn l’irrequietezza, l’agitazione e l’insicurezza hanno lasciato gradualmente emergere dei tratti di responsabilità e confidence fino allora sconosciuti. Il paziente ha risposto alla cura omeopatica in modo coerente e la diluizione cinquantamillesimale si è confermata come la più adatta al fine di ridurre al minimo la comparsa di un eventuale aggravamento omeopatico che, nel corso di 1 anno e mezzo di cura, non si è mai verificato.
DISCUSSIONE
I sarcoidi sono spesso difficili da gestire e, una volta confermata la diagnosi, è fondamentale rivolgersi a uno specialista. Agire tempestivamente è essenziale per evitare che la lesione progredisca. In generale questi tumori sono poco aggressivi, non dolorosi, non compromettono le funzioni equine e si sviluppano lentamente. Tuttavia anche in questa fase possono causare problemi seri se localizzati in zone sensibili come le ascelle, gli occhi o le orecchie. I sarcoidi cutanei equini continuano a preoccupare veterinari e proprietari perché non esiste un trattamento convenzionale costantemente efficace. Non sono presenti su Pubmed e Google Scholar pubblicazioni a favore dell’utilizzo dell’Omeopatia nella cura dei sarcoidi cutanei equini, anzi in un paio di review se ne sconsiglia l’uso. Questo punto è tra i motivi principali che mi hanno indotto a pubblicare questo case-report. Sebbene i referenti si siano dovuti confrontare con questa patologia per diversi anni tentando diverse opzioni terapeutiche convenzionali, ho potuto contare pienamente sulla loro collaborazione e disponibilità. I sintomi mentali utilizzati per la repertorizzazione, storici e ben modalizzati già in fase prognostica mi hanno permesso di azzardare un certo ottimismo sull’esito della cura. In genere chiedo sempre al referente quale aspettativa l’ha portato a rivolgersi all’Omeopatia e lo aiuto ad accettare quanto emerge dalla prognosi energetica (3), che dà indicazioni chiare e affidabili su quello che ci si potrà aspettare dalla cura. L’utilizzo della diluizione cinquantamillesimale è fondamentale al fine di evitare al massimo l’evidenziazione dell’aggravamento omeopatico troppo frequentemente contestato dai referenti, soprattutto quando la patologia oggetto di cura è cutanea, con tutte le implicazioni che questo determina. La scelta del rimedio con cui iniziare la cura è ricaduta su Calcarea arsenicosa. Questo medicamento sperimentato da Hering nel 1948 esprime chiaramente nella sua patogenesi la necessità di protezione e la sensazione di non potersi fidare di nessuno, comprese le persone da cui dipende. Sono individui insicuri e diffidenti. Da un lato la necessità di appoggiarsi, attaccarsi a qualcuno per sopravvivere, dall’altro la consapevolezza di non essere in grado di poter contare su se stessi. Il bisogno di attaccarsi diventa una dipendenza e questo, insieme alla sfiducia in se stessi, rende questi individui estremamente ansiosi e insicuri. Dalla repertorizzazione si evidenziavano come potenziali rimedi adatti a iniziare la cura: Ars., Calc., Calc-ar. nelle prime 8 posizioni. La mia attenzione si è concentrata su Calc-ar. rimedio che più precisamente esprimeva il disagio e la situazione psicologica che coinvolgeva Brooklyn. Dal punto di vista clinico questo rimedio non è conosciuto per la cura di condilomi, verruche e tumori cutanei in genere, come lo sono invece Ars. e Calc. Sarà in futuro possibile prendere in considerazione l’eventualità di fare un’aggiunta repertoriale, vista l’azione curativa che Calc-ar. ha esercitato sui sarcoidi di questo cavallo.
CONCLUSIONI
L’Omeopatia unicista rappresenta una metodica efficace e dovrebbe rappresentare il trattamento elettivo terapeutico, il “Gold Standard” nel trattamento dei sarcoidi cutanei degli equini, e questo per l’azione curativa che si estende a tutto l’individuo e non solo al sintomo cutaneo. È nota l’azione di stimolo sul sistema immunitario (4) da parte del medicamento omeopatico, della produzione di citochine anti-infettive e dei linfociti T, come è ormai nota e provata la riduzione della proliferazione delle cellule tumorali (5). Il benessere emotivo è strettamente collegato al sistema immunitario (psiconeuroimmunologia). L’azione del rimedio omeopatico sul sistema simpatico quindi, si traduce in una diminuzione del rilascio di cortisolo e conseguentemente sulla proliferazione e sullo sviluppo dei sarcoidi, dal momento che l’immunodepressione ne favorisce la crescita e la diffusione. L’Omeopatia, grazie alla sua capacità di modulare l’immunità e il benessere psichico (6), rappresenta un valido strumento nella cura dei sarcoidi equini. Tuttavia è altrettanto imprescindibile l’etogramma a cui appartengono, pertanto l’ambiente in cui sono inseriti, le modalità di gestione e come si gestisce l’approccio da parte del personale, cosa mangiano e le cure che si mettono a disposizione, influenzano fortemente la qualità della vita del cavallo e questo si riflette sulla tendenza a ridurre la frequenza di ricomparsa delle lesioni o al contrario determinare un aumento delle potenziali recidive.
Bibliografia
1. Sguerrini R. – Il case report in medicina veterinaria omeopatica, una proposta di Linee Guida, 2023; Il Medico Omeopata; 83: 48-53
2. Repertorio informatico SINERGYVIVA
3. Candegabe M., Carrara H. – Approssimazione al metodo pratico e preciso della omeopatia pura. – Centro internazionale della grafica di Venezia – Venezia – 1997
4. Bellavite P., Chirumbolo S., Conforti A. – Advances in homeopathy and immunology: a review of clinical research – 2011
5. Frenkel M. – Is There a Role for Homeopathy in Cancer Care? Questions and Challenges. – 2015
6. Paris A., Schmidlin S., Mouret S. et Al. – Effect of Gelsemium 5CH and 15 CH on anticipatory anxiety: a phase III, single-centre, randomized, placebo-controlled study. – 2012
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