Marco Colla
Medico Chirurgo – Omeopata BIELLA
studio@marcocolla.it
Docente Scuola di Medicina Omeopatica Similia Similibus di Torino
Monica Delucchi
Medico Chirurgo, Internista – Omeopata GENOVA/BRESCIA
monica.delucchi.csr@gmail.com
Docente Scuola di Omeopatia Centro Studi La Ruota di Milano
Storie di omeopatia quotidiana
Guarigioni in breve raccontate dagli omeopati italiani (e non)
Storie di omeopatia quotidiana
Questa rubrica è stata creata per favorire la pubblicazione dei tanti casi clinici che gli omeopati affrontano durante il loro quotidiano lavoro. Per l’Omeopata nessun caso è facile, nessun caso è impossibile. Ogni caso ha una soluzione che è degna di essere conosciuta perché non esistono due casi uguali. Scrivere i nostri casi clinici è utile per perfezionare la nostra pratica. Leggere i casi altrui è una via veloce per apprendere: prima o poi avremo di fronte una caso simile e ci ricorderemo della soluzione proposta dal collega. Fate conoscere i vostri successi quotidiani!
Norme per gli Autori
1) Descrizione sintetica del paziente e della sintomatologia.
2) Metodo usato per elaborare i dati e trovare il rimedio più adatto, specificando:
i) I sintomi scelti per la prescrizione.
ii) Il repertorio e le rubriche scelte.
iii) Le eventuali diagnosi differenziali.
iv) Le motivazioni della scelta finale.
3) Risultati e breve discussione.
I casi possono essere sia acuti che cronici.
Le grandi adenoidi di Giorgio
Paola Pamich
Medico Chirurgo, Omeopata – Genova
paola.pamich@gmail.com
Giorgio, un bambino di dieci anni, mi è stato portato dai genitori per un’ostruzione nasale presente da alcuni mesi, tanto da costringerlo a respirare con la bocca. Un otorinolaringoiatra aveva diagnosticato un’ipertrofia delle adenoidi posteriori e aveva proposto intervento chirurgico. Giorgio soffriva inoltre di raffreddori e tosse ricorrenti da tre anni, soprattutto in inverno e durante i periodi di maggiore umidità. In quei periodi il naso gli cola con una secrezione continua, come se gocciolasse acqua, oppure con un muco trasparente come albume. Non ha spesso febbri, ma quando capita sono a insorgenza improvvisa, notturna, con temperature molto alte che spesso superano i 39,5°C.
I genitori riferiscono che il bambino è molto riservato: infatti è piuttosto emotivo, ma si esprime con difficoltà e tiene per sé ciò che prova. Gli piace stare a casa, anche se a volte scende a giocare con i suoi amici. A scuola però va volentieri, riesce bene nello studio e gli piace esibirsi nelle diverse attività come la musica o il laboratorio di teatro pomeridiano.
Durante la visita Giorgio si mette spesso le dita in bocca: i genitori dicono che lo fa senza rendersene conto durante il giorno, specialmente quando si sente emozionato, anche se cerca di non farlo perché si vergogna che gli altri lo osservino mentre lo fa.
È caloroso, gli piacciono molto i dolci, la cioccolata e i legumi, e paradossalmente anche i cibi molto salati. Non ha particolari avversioni.
La mamma mi racconta che ha iniziato tardi a pronunciare parole molto brevi, di due o tre lettere, dopo i 2 anni e mezzo; in seguito ha recuperato velocemente l’uso del linguaggio. Invece lo sviluppo motorio è stato nella norma.
Repertorizzo quindi i sintomi raccolti.
Le caratteristiche fisiche e mentali del bambino e la totalità dei sintomi riferiti mi fa decidere di prescrivere Natrum muriaticum. Anche Lycopodium compare tra i primi posti nella repertorizzazione, ma, sebbene entrambi i rimedi condividano l’ipertrofia adenoidea e una marcata componente emotiva, le loro modalità espressive divergono nettamente.
Lo prescrivo alla potenza 30 CH 3 gocce per tre giorni di fila, poi una volta alla settimana.
Giorgio migliora subito in modo evidente per la prima settimana, poi si osserva una crisi aggravativa della durata di qualche giorno: le secrezioni nasali aumentano e ha un fugace episodio febbrile notturno. Già dalla mattina dopo, una volta sfebbrato, il bambino sta decisamente meglio: respira anche dal naso e le secrezioni si sono ridotte.
Mantengo la prescrizione di 3 gocce alla settimana per un mese, durante il quale si osserva un progressivo miglioramento dell’ostruzione nasale. La rivalutazione ORL non dimostra una riduzione dell’ipertrofia delle adenoidi, ma i sintomi di Giorgio in meno di due mesi si sono quasi totalmente risolti, per cui i genitori decidono di soprassedere per il momento all’intervento chirurgico.
A conferma della possibile prescrizione di un rimedio costituzionale, il bambino sembra essere meno chiuso e più comunicativo, sia con gli amici che con i genitori, e si mette meno le mani in bocca, che interpreto come un segno di un’emotività più tranquilla.
Copyright Il Medico Omeopata [2026] © Tutti i diritti sono riservati
Scarica il documento in formato PDF

