Enio Marelli
Medico Veterinario – Omeopata TORINO
Capo redattore veterinario de Il Medico Omeopata
Gruppo CA.RE.vet FIAMO
marellienio@gmail.com
Diabete mellito nel gatto:
è sempre indispensabile l’insulina?
Case report
SUMMARY
There is a clinical case of feline diabetes mellitus treated with homeopathic therapy. The following case shows how in this species, where the diabetic condition is sometimes transient, homeopathic therapy exerts all its effectiveness when the functionality of the pancreas is not totally compromised. The possibility of regulating the functionality of the pancreas by stimulating insulin production is of fundamental importance from a therapeutic point of view. The stimulating action of the homeopathic medicine is reflected in the synthesis of hormones and does not perform a merely substitutive action as conventional therapy is. The case described has a follow up of approximately two years, the homeopathic remedy under study is Arsenicum iodatum in LM dilution. For the first 7 months of treatment, homeopathic therapy was accompanied by conventional insulin therapy. The disadvantages associated with the traditional approach are not negligible especially in cats, where the need to administer the drug for life makes coexistence with this species difficult and often conflictual. The obvious problematic nature of keeping blood glucose monitored in cats as in dogs and the need to frequently subject it to sampling to trace its glycemic curve, make conventional therapy not easy to manage.
The clinical case is presented on the model of the Guidelines on “Case reports” developed by the CAREVET group of FIAMO veterinarians [1].
KEYWORD
Case-reports; Homeopathy; Diabetes mellitus; Arsenicum iodatum.
RIASSUNTO
Si presenta un caso clinico di diabete mellito felino curato con terapia omeopatica. Il seguente caso mostra come in questa specie, dove talvolta la condizione diabetica è transitoria, la terapia omeopatica eserciti tutta la sua efficacia allorquando la funzionalità del pancreas non sia compromessa totalmente. La possibilità di regolare la funzionalità del pancreas, stimolando la produzione di insulina, è di importanza fondamentale dal punto di vista terapeutico. L’azione stimolante del medicamento omeopatico si riflette sulla sintesi degli ormoni e non svolge una azione meramente sostitutiva, come lo è la terapia convenzionale.
Il caso descritto ha un follow up di circa due anni, il rimedio omeopatico oggetto di studio è Arsenicum iodatum in diluizione LM. Per i primi 7 mesi di cura la terapia omeopatica ha affiancato la terapia convenzionale con insulina. Gli svantaggi legati all’approccio tradizionale non sono trascurabili, soprattutto nel gatto, dove la necessità di somministrare il farmaco a vita, rende la convivenza con questa specie difficile e spesso conflittuale. L’evidente problematicità del tenere monitorata la glicemia nel gatto, come nel cane, e la necessità di sottoporlo frequentemente ai prelievi per tracciarne la curva glicemica, rendono la terapia convenzionale di non semplice gestione.
Il caso clinico viene presentato sul modello delle Linee Guida sui “Case report” elaborate dal gruppo CAREVET dei veterinari FIAMO [1].
PAROLE CHIAVE
Case-report; Omeopatia; Diabete mellito; Arsenicum iodatum.
INTRODUZIONE
Il caso clinico oggetto di studio evidenzia come il diabete mellito nel gatto sia una patologia sempre più diffusa, soprattutto nei gatti indoor, e talvolta osservabile come in questo caso in gatti outdoor non sterilizzati. L’obesità è la causa principale, sebbene i fattori genetici, i soggetti maschi e alcune razze siano più esposti [2].
I gatti malati si presentano tipicamente affetti da poliuria, polidipsia, polifagia e da una progressiva perdita di peso (nonostante la condizione di obesità sottostante renda talvolta difficile identificare questo segno clinico).
In casi più gravi si possono evidenziare segni clinici riconducibili a una neuropatia diabetica o a una chetoacidosi diabetica, ossia lo scompenso del diabete mellito caratterizzato da forte depressione, vomito e anoressia.
IL CASO CLINICO
PRESENTAZIONE DEL CASO
PRIMA VISITA: 19/01/2024
Il paziente è un gatto persiano di nome Romeo, non castrato, di 10 anni e mezzo, che convive con una gatta persiana non sterilizzata di nome Melissa, di anni 6. È un gatto molto tranquillo, territoriale e molto geloso della femmina con cui convive. È stata formulata una dieta casalinga priva di carboidrati come è prevista in genere per i gatti e nello specifico per i soggetti diabetici. Romeo marca con l’urina accuratamente tutta la casa. Le feci sempre nella lettiera sebbene non copra mai le sue deiezioni e lasci questa incombenza alla femmina con cui convive. Le marcature per mezzo delle graffiature verticali sono soprattutto svolte all’esterno, sugli alberi che fanno da perimetro alla casa. È raro vederlo strusciarsi sul referente o sugli oggetti della casa.
Mangia avidamente e presenta polidipsia e poliuria.
ANAMNESI
Il referente racconta dei suoi amici a 4 zampe: “Romeo è coccolone e indipendente, non è un gatto da salotto anche se è un persiano, lui sta parecchio in giro e sta fuori tutto il mattino, viene a casa per mangiare e poi riparte. È un gatto diffidente che non si lascia avvicinare, non dà confidenza immediata.”. Non è stato possibile visitarlo perché non tollera di essere manipolato. Melissa, la femmina, è dolce e casalinga, affabile, semplice da pettinare e manipolare. I gatti hanno sempre mangiato crocchette commerciali.
SEGNI E SINTOMI CLINICI ALLA PRIMA VISITA
Il referente riporta che sono progressivamente aumentate le marcature in giro per la casa soprattutto sulle superfici orizzontali, pertanto Romeo è stato portato a fare una visita veterinaria ed è stato riscontrato un innalzamento della glicemia e delle fruttosamine. Viene diagnosticato un diabete mellito di tipo 2 sebbene Romeo non sia un gatto in sovrappeso e la sua giornata sia molto ricca di attività nel giardino della casa e nei territori circostanti.
Da gennaio a marzo il referente deve somministrare tre iniezioni di insulina al giorno. Da marzo a maggio due somministrazioni al giorno, quindi solo una fino a luglio. Stop insulina da luglio 2024, prosegue solo con terapia omeopatica. I valori della glicemia sono sempre andati a migliorare e, all’ultimo esame di agosto 2024, la glicemia è rientrata perfettamente nell’intervallo di riferimento.
EVIDENZE DIAGNOSTICHE
In data 10/01/2024 Romeo è stato sottoposto a prelievo ematico che ha evidenziato un innalzamento della glicemia: 290 mg/dl e le fruttosamine a 931µmol/L.
A livello urinario, la glicemia ha mostrato un valore di 2105,08 mg/dl.
REPERTORIZZAZIONE
Per lo studio dei casi clinici si è utilizzato il programma informatico SYNERGYVIVA [3]. Utilizzo il Repertorio finalizzando l’analisi repertoriale alla messa in evidenza di quelle che possono essere le famiglie di rimedi omeopatici interessanti per il caso clinico in questione. Col Repertorio informatico posso organizzare per temi la raccolta dei sintomi, in questo modo mi sento facilitato nel mettere in risalto quei rimedi omeopatici affini per significato, appartenenti a famiglie omeopatiche che hanno tratti in comune e su cui si orienterà la mia diagnosi differenziale. Il Repertorio informatico pertanto è uno strumento che utilizzo in modo completamente diverso da come facevo con quello cartaceo, mi permette di effettuare più ipotesi di repertorizzazione e orientare la ricerca per gruppi coerenti di sintomi.
SCELTA DEI SINTOMI
PRIMA PRESCRIZIONE (19/01/2024)
Prescrivo Arsenicum album Q3.
FOLLOW UP
Controllo 11/03/2024
Sono due mesi che viene somministrata l’insulina tid e Arsenicum album Q3 sid.
La curva glicemica dà un riscontro positivo, i valori della glicemia e della glicosuria sono diminuiti e il Collega che lo aveva in cura prescrive di continuare con due somministrazioni giornaliere di insulina. L’appetito è sempre molto marcato così come la polidispsia e la poliuria sebbene sia evidente un certo miglioramento che coinvolge anche le emissioni urinarie in giro per la casa. Il mantello pilifero è ancora decisamente opaco e nodoso, non gradisce in nessun modo di essere spazzolato. Inizia a intravedersi una maggiore tranquillità rispetto all’inizio della cura, sembra un pochino meno ansioso e attento a esercitare un controllo assoluto sul suo territorio.
Terapia: prosegue con Arsenicum album Q3.
Controllo 19/07/2024
La curva glicemica effettuata a giugno è decisamente confortante, la glicemia è rientrata nell’intervallo di riferimento. Romeo sta meglio, non prende più l’insulina da circa un mese, la sintomatologia clinica diabetica è migliorata nettamente, non si osservano poliuria e polidispia. Continuano a diminuire le urinazioni inappropriate e spesso si verificano quando viene chiuso in casa alla sera, dal momento che non gli è permesso gironzolare di notte. Dal punto di vista caratteriale e comportamentale non si è osservato nessun cambiamento dall’inizio della cura. L’estrema chiusura caratteriale dipinge un profilo comportamentale di estrema introversione e isolamento. Prevale un atteggiamento frettoloso e accelerato reso anche più evidente dalla guarigione del diabete. Le sue reazioni rispetto alla manipolazione sono peggiorate rispetto all’inizio della cura, idem gli atteggiamenti aggressivi verso i gatti randagi che si permettono di varcare il suo territorio. Dal punto di vista generale mi colpisce l’aumento della tensione durante la stagione estiva, sembra essere sensibile alle alte temperature, il caldo estivo lo rende nervoso e irrequieto. Questo atteggiamento frettoloso e accelerato è confermato dal referente e presente già da cucciolo.
NUOVA RACCOLTI DI SINTOMI E REPERTORIZZAZIONE
Terapia: Arsenicum iodatum 1 LM
ULTIMO FOLLOW UP NOTO 27/08/2025
Gli esami ematici e urinari confermano un controllo della glicemia perfetto.
È un anno che non assume insulina, mentre dal punto di vista omeopatico si è confermato Arsenicum iodatum che ha assunto da luglio 2024: al momento attuale è utilizzata la potenza 3LM.
Con la cura omeopatica il carattere è cambiato, si è ammorbidito, è più fiducioso e si fa avvicinare con minore diffidenza, riporta il referente. Sporca meno in giro per la casa, le minzioni inappropriate sono diminuite molto. Il pelo è ritornato lucido e folto. Una parte della villa dove Romeo convive con Melissa è stata adibita a Bed & Breakfast e per grande soddisfazione del referente non è più percepibile l’intenso odore di urina che fino a un anno prima si percepiva in tutta la casa.
Prosegue con Arsenicum iodatum 4 LM tre giorni al mese.
RISULTATI
Nel corso di quasi due anni di terapia, Romeo ha mostrato un riscontro alla cura omeopatica molto interessante dal punto di vista clinico e diagnostico. La glicemia è rientrata perfettamente nell’intervallo di riferimento nell’arco di 7 mesi sebbene, per tutta questa prima fase, l’approccio alla terapia sia stato integrato (insulina + rimedio omeopatico). Ci si è avvalsi esclusivamente della cura omeopatica da luglio 2024 a oggi. Il Collega allopata ha comunque sempre confermato e prescritto la terapia a base di insulina riducendo le unità anche quando la glicemia è rientrata nel range di normalità e non è al corrente che sia in corso un approccio di tipo omeopatico. La dieta è da sempre mista (commerciale + casalinga) e non è stata formulata appositamente per un paziente diabetico, Romeo mangia abbondantemente, ma è molto selettivo.
Il paziente ha risposto alla cura omeopatica in modo coerente e la diluizione cinquantamillesimale si è confermata come la più adatta al fine di ridurre al minimo la comparsa di un eventuale aggravamento omeopatico che, nel corso di 2 anni di cura, non si è mai verificato. In occasione dell’ultimo controllo datato agosto 2025 ho potuto verificare personalmente il cambiamento psico-fisico di Romeo che ha risposto alla cura omeopatica sia sul piano fisico che su quello comportamentale.
DISCUSSIONE
Il caso clinico mostra come l’Omeopatia unicista si presti come ausilio medico e farmacologico adeguato, nel trattamento di una patologia cronica metabolica come lo è il diabete mellito. È altresì da sottolineare l’importanza dell’utilizzo del rimedio omeopatico in associazione al farmaco tradizionale come terapia integrata nei casi che lo richiedono e la specifica azione terapeutica che esercita sulla secrezione di insulina, nei casi in cui il pancreas conservi ancora una certa funzione endocrina. Il diabete mellito che coinvolge il gatto è nella stragrande maggioranza dei casi di tipo 2, il pancreas non è più in grado di produrre abbastanza insulina o le cellule diventano resistenti all’insulina (insulino-resistenza). È spesso associato a sovrappeso, sedentarietà e familiarità.
Da una ricerca condotta su PubMed si è riscontrato che non ci sono Case report veterinari analoghi che trattino il diabete mellito nel gatto, ma si possono osservare molti studi osservazionali sull’utilizzo dell’Omeopatia nella cura del diabete mellito umano, condotti, soprattutto, dai Colleghi omeopati indiani. Riporto in bibliografia uno studio italiano condotto dai nostri Colleghi medici [4].
Relativamente al caso clinico, il passaggio che ritengo fondamentale e che mi ha richiesto uno studio approfondito del rimedio è stato scegliere di continuare la cura con Arsenicum iodatum, sebbene Arsenicum metallicum avesse prodotto un risultato eccellente nel controllo della glicemia in associazione al farmaco, ma senza produrre cambiamenti di altro genere soprattutto a livello comportamentale. A orientarmi su Arsenicum iodatum è stata la totale chiusura e il ritiro di Romeo, a comporre l’immagine di un soggetto ostinatamente isolato e barricato in se stesso. A confermare l’immagine di questo rimedio la frettolosità con cui Romeo già da cucciolo svolgeva la propria esistenza.
CONCLUSIONI
Il caso clinico è interessante in quanto offre un’alternativa alla terapia farmacologica a base di insulina, nel trattamento del diabete mellito felino a maggior ragione se si tiene in considerazione che in questa specie è nella stragrande maggioranza di tipo 2 e può essere transitorio. Lo stimolo a secernere insulina esercitato dall’azione del medicamento omeopatico, permette al pancreas di recuperare in pieno o in parte la sua funzione. È altresì fondamentale sottolineare – come questo Case report evidenzia – il coinvolgimento dell’intero individuo esercitato dall’azione del medicamento omeopatico. Coinvolgimento soprattutto mentale, atto a orientarci sulle valutazioni relative alla scelta del rimedio e alla prognosi omeopatica. Romeo oggi è più malleabile, più fiducioso e si fa avvicinare con minore diffidenza. L’approccio omeopatico alla malattia permette all’individuo di evolvere, nel rispetto della sua essenza senza volerla snaturare.
BIBLIOGRAFIA
1. Pharmacologic management of feline hyperthyroidism. Trepanier LA. Vet Clin North Am Small Anim Pract. 2007 Jul;37(4):775-88, vii. doi: 10.1016/j.cvsm.2007.03.004
2. Best practice for the pharmacological management of hyperthyroid cats with antithyroid drugs. Daminet S, Kooistra HS, Fracassi F, Graham PA, Hibbert A, Lloret A, Mooney CT, Neiger R, Rosenberg D, Syme HM, Villard I, Williams G. J Small Anim Pract. 2014 Jan;55(1):4-13. doi: 10.1111/jsap.12157. Epub 2013 Dec 27
3. Adverse side effects, including agranulocytosis and anemia, from methimazole treatment of a hyperthyroid cat.
Mastrangelo C. Source: The Canadian Veterinary Journal, Volume 66, Number 2, February 2025, pp. 226-209 (4)
4. Sguerrini R., Il case report in medicina veterinaria omeopatica, una proposta di linee guida.
2023; Il Medico Omeopata; 83: 48-53
5. Repertorio informatico MacRepertory 8.5.2.11 Professional
6. Repertorio informatico ReferenceWorks 4.5.4.0 Professional
7. Feldman, Fracassi, Peterson, ENDOCRINOLOGIA DEL GATTO. 1° ed., 704 pagg., 1000 ill., Edra-EV, ottobre 2019
8. S. Hahnemann, “ORGANON dell’Arte di Guarire”.
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