Agro-Omeopatia un progetto di alleanza etica e integrata tra Agricoltura e Omeopatia

Maria Luisa Pasut

Medico Chirurgo – Omeopata  Verona

luisafilo@yahoo.it

Cristina Marcolin

Medico Veterinario – Omeopata  VICENZA

cristina.marcolin@omeopatia.org

Agro-Omeopatia

un progetto di alleanza etica e integrata
tra Agricoltura e Omeopatia

Tesi presentata al XXII Congresso Nazionale FIAMO- Orvieto 20-22 marzo 2026.
Vincitrice del concorso per la migliore tesi di Diploma in Omeopatia.

[DOI]: https://doi.org/10.69126/MO92-2 [CITE]

Fai che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo

Ippocrate

SUMMARY

We live in an era that has led to a severe depletion of the Earth’s natural resources and a decline in human health due to pollution and the progressive poisoning of soil, water, air, and our bodies. Agriculture has suffered a significant loss of biodiversity because of biogenetic techniques and toxic chemical fertilizers and herbicides, some of which are even carcinogenic (such as glyphosate). However, Homeopathy can help detoxify both the soil and individuals who have consumed chemically treated products. This is made possible through the ethical work of the “guardians of ancient grains”: farmers dedicated to conserving and cultivating traditional wheat varieties, preserving their genetic purity, and producing pure flours. These flours are then supplied to the production chain (bakers, pasta makers, pastry chefs, and pizza chefs) to create healthy, high-quality nourishment that is in harmony with the environment.

KEYWORDS

Homeopathy, agriculture, ancient grains, experimentation, ethics, health.

RIASSUNTO

Viviamo in un’epoca che ha prodotto un grave impoverimento delle risorse naturali della Terra e della salute dell’uomo attraverso l’inquinamento e l’avvelenamento progressivo del suolo, dell’acqua, dell’aria e dei nostri corpi. L’agricoltura ha subito una erosione importante della biodiversità, a causa dell’utilizzo delle tecniche di biogenetica e di concimi e diserbanti chimici tossici e persino cancerogeni (glifosato). Utilizzando l’Omeopatia è possibile ripulire dalle sostanze chimiche sia il terreno, sia l’essere umano che si è nutrito con i prodotti trattati chimicamente, grazie al lavoro etico dei “custodi dei grani antichi”: quegli agricoltori che si dedicano alla conservazione e alla coltivazione delle varietà di grano tradizionali impegnandosi a mantenerne la purezza genetica e generare farine pure, distribuite alla filiera degli utilizzatori (panettieri, pastai, pasticceri, pizzaioli) per produrre un nutrimento sano, di qualità e in equilibrio con l’ambiente circostante.

PAROLE CHIAVE

Omeopatia, agricoltura, grani antichi, sperimentazione, etica, salute.

RIASSUNTO

Viviamo in un’epoca che ha prodotto un grave impoverimento delle risorse naturali della Terra e della salute dell’uomo attraverso l’inquinamento e l’avvelenamento progressivo del suolo, dell’acqua, dell’aria e dei nostri corpi. L’agricoltura ha subito una erosione importante della biodiversità, a causa dell’utilizzo delle tecniche di biogenetica e di concimi e diserbanti chimici tossici e persino cancerogeni (glifosato). Utilizzando l’Omeopatia è possibile ripulire dalle sostanze chimiche sia il terreno, sia l’essere umano che si è nutrito con i prodotti trattati chimicamente, grazie al lavoro etico dei “custodi dei grani antichi”: quegli agricoltori che si dedicano alla conservazione e alla coltivazione delle varietà di grano tradizionali impegnandosi a mantenerne la purezza genetica e generare farine pure, distribuite alla filiera degli utilizzatori (panettieri, pastai, pasticceri, pizzaioli) per produrre un nutrimento sano, di qualità e in equilibrio con l’ambiente circostante.

PAROLE CHIAVE

Omeopatia, agricoltura, grani antichi, sperimentazione, etica, salute.

SUMMARY

We live in an era that has led to a severe depletion of the Earth’s natural resources and a decline in human health due to pollution and the progressive poisoning of soil, water, air, and our bodies. Agriculture has suffered a significant loss of biodiversity because of biogenetic techniques and toxic chemical fertilizers and herbicides, some of which are even carcinogenic (such as glyphosate). However, Homeopathy can help detoxify both the soil and individuals who have consumed chemically treated products. This is made possible through the ethical work of the “guardians of ancient grains”: farmers dedicated to conserving and cultivating traditional wheat varieties, preserving their genetic purity, and producing pure flours. These flours are then supplied to the production chain (bakers, pasta makers, pastry chefs, and pizza chefs) to create healthy, high-quality nourishment that is in harmony with the environment.

KEYWORDS

Homeopathy, agriculture, ancient grains, experimentation, ethics, health.

INTRODUZIONE:
CHE TIPO DI FARINA STIAMO MANGIANDO?

A partire dal 1974, la biodiversità naturale dei grani antichi è stata alterata da tecniche di manipolazione genetica come la mutagenesi indotta. Questa tecnica ha modificato il DNA delle piante, portando alla selezione della varietà “Creso”, il primo frumento nanizzato da cui sono poi derivati gli altri. Più di recente, si è passati all’uso delle TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), che intervengono direttamente sul patrimonio genetico della pianta attraverso il genome editing.

La differenza fra i due tipi di grano è sostanziale:

i grani moderni così ottenuti hanno una maggiore produzione annua, ma sono meno nutrienti (perdita di aminoacidi essenziali) e hanno un glutine più tenace, che aumenta il rischio di “non-celiac gluten sensitivity”; sono più bassi dei grani antichi, circa 80-90 cm, fatto che minimizza l’allettamento della pianta e massimizza la resa in chicchi, ma vengono soverchiati dalle piante infestanti, con necessità di irrorarli con diserbanti tossici (glifosato), si ammalano facilmente e quindi richiedono ulteriori trattamenti con fungicidi e pesticidi;

i grani antichi hanno una produzione annua minore, ma un gluten index più basso, sono quindi più saporiti, più digeribili e più nutrienti poiché contengono maggiore quantità di proteine e flavonoidi; essendo più alti (150-220 cm), vincono la competizione con le piante infestanti e non necessitano di essere trattati con diserbanti, concimi di sintesi o fungicidi e si possono coltivare in biologico-biodinamico, nel rispetto dell’ambiente circostante e della salute sia dell’agricoltore che del consumatore.

Si stima che il 99% dei campi di grano europei sia contaminato da pesticidi e che meno del 15% di queste sostanze raggiunga effettivamente l’organismo bersaglio, mentre la quota restante si disperde nell’ambiente, contaminando suolo, acqua e aria (1).

L’utilizzo dei TEA e dei pesticidi ha drammaticamente ridotto le specie di grani antichi del nostro territorio, dai 250 presenti agli inizi del ‘900 ai 52 attuali, i cui codici sono custoditi presso la Stazione Sperimentale di Granicoltura di Caltagirone, in Sicilia.

Questo progetto si propone di sperimentare l’utilizzo dell’Omeopatia (2) in agricoltura con lo scopo di ritornare a produrre materie prime incontaminate e di ripulire dalle sostanze chimiche il terreno e le falde acquifere, restituendo sia all’ambiente che all’uomo quell’Energia Vitale che è stata loro sottratta dall’utilizzo della chimica.

La sperimentazione è stata condotta presso l’Azienda Agricola “Terre Frumentarie” (Aidone, Enna) di Giuseppe Li Rosi e ideata dalla Dottoressa Niurka Meneses Moreno ricercatrice in Fisica Nucleare presso l’Università di Berna, dove si occupa di ricerche su nanoparticelle (NanoSight), proteomica ed è specialista in Agro-Omeopatia dal 1998, in collaborazione con l’Università Candegabe (Argentina) e l’Istituto Climasur (Cile).

Per diffondere il loro progetto, Niurka e Giuseppe organizzano dei Corsi di Agro-Omeopatia che si tengono due volte l’anno all’interno della stessa Azienda, dove si sperimenta direttamente nei campi.

COS’È L’AGRO-OMEOPATIA

L’Agro-Omeopatia consiste nell’applicazione dei principi omeopatici al regno vegetale e alle colture agricole tenendo conto dell’intero sistema ambientale che circonda la pianta, comprese le persone che se ne occupano (3, 4). Nasce nel 1924 e diventa popolare negli anni ’90 quando, con un approccio olistico all’agricoltura tradizionale, non si prendono più in considerazione le singole piante ma l’intero sistema agricolo (5); può essere applicata ai giardini, ai frutteti e alle colture in generale, aiutando a risolvere i problemi che più frequentemente le colpiscono, somministrando i medicamenti omeopatici direttamente alle piante e al terreno (6). Attualmente, nel mondo, più di 80 Paesi praticano attivamente l’Agro-Omeopatia, con un incremento del 30% dal 2010 a oggi. I medicamenti omeopatici utilizzati in Agro-Omeopatia sono gli stessi usati nell’uomo e basse potenze sono di solito sufficienti per sviluppare nella pianta sistemi di difesa adeguati e ripristinare l’equilibrio energetico delle piante e del terreno (7, 8, 9).

VANTAGGI DELL’AGRO-OMEOPATIA

L’ Agro-Omeopatia si è dimostrata strumento fondamentale per ristabilire l’equilibrio ecologico degli agro-ecosistemi grazie ai suoi numerosi vantaggi:

è facile da applicare, economica, sostenibile e utilizza gli stessi medicamenti dell’essere umano;

migliora i processi naturali attraverso i quali le piante si sviluppano e bilancia il terreno in cui le piante crescono;

aumenta la risposta difensiva delle piante ai parassiti e alle malattie stimolando una resistenza naturale delle stesse, senza necessità di alterare il loro genoma;

contribuisce a mantenere l’equilibrio ecologico della Natura poiché elimina l’uso di prodotti agro-chimici tossici;

ripristina un miglior stato di salute nei consumatori che si nutriranno con alimenti sani, naturali e privi di sostanze chimiche;

migliora l’economia degli agricoltori che ottengono una maggiore produttività agricola e non sono più costretti ad acquistare prodotti chimici costosi e dannosi sia per la salute che per il terreno.

COME REPERTORIZZARE UNA PIANTA

L’interrogatorio omeopatico si basa sulle osservazioni dirette dell’agricoltore che riferirà:

quando è comparso il problema (periodo dell’anno, condizioni atmosferiche quali temperatura, umidità, pioggia, temporali, cambiamenti climatici improvvisi);

come si è manifestata la malattia (in modo lento, veloce, a tappe);

dove è comparso il primo sintomo (radici, fusto, foglie, fiori, frutti);

se ci sono stati cambiamenti di colore nelle diverse parti della pianta (macchie sulle foglie, discolorazioni, secrezioni);

se la malattia o il parassita che ha colpito la pianta sono ricorrenti o è la prima volta che si presentano;

se il terreno è stato precedentemente trattato con prodotti chimici (fertilizzanti, insetticidi, pesticidi);

la presenza di piante bio-indicatrici (le cosiddette “malerbe”), piante spontanee che rivelano le condizioni specifiche e lo squilibrio biochimico del suolo (acidità, alcalinità, fertilità);

se ci sono stati cambiamenti improvvisi o problemi nella famiglia o nella persona che si prende cura della pianta o della coltura in questione, che vengono equiparati a una sorta di “sintomo mentale”, poiché tra la pianta e l’agricoltore si instaura un rapporto del tutto particolare, basato sulla grande sensibilità delle piante che riconoscono chi si avvicina ad esse e con quali intenzioni (3, 4, 10).

La repertorizzazione vera e propria si basa sull’ ipotesi cervello-radice, già formulata dai filosofi Greci e ripresa da Darwin (11, 12), in base alla quale potremmo considerare le piante come esseri umani capovolti e confrontare le varie parti della pianta con le parti del corpo a cui corrispondono i capitoli del Repertorio e i sintomi ad essi correlati:

radici e suolo = cervello e apparato digerente

microbioma del suolo = flora intestinale umana

fusto che emerge = gola e collo

stelo = colonna vertebrale

corteccia = pelle

linfa = sangue e sistemi di difesa

xilema = apparato circolatorio

foglie = polmoni

stomi = occhi

fiori = apparato riproduttore

frutti = figli che perpetuano la specie attraverso i semi.

PREPARAZIONE DEL MEDICAMENTO OMEOPATICO

Del medicamento omeopatico indicato si usano 3-5 granuli, oppure un tappo dosatore se si adoperano i globuli, oppure 5 gocce se si utilizza una soluzione idroalcolica; si diluiscono quindi in un litro d’acqua e si dinamizza; per le diluizioni successive, in 10 litri se si usa una pompa a spalla, in 50 o 100 litri se effettuate direttamente nella cisterna di irrigazione, non sono necessarie ulteriori dinamizzazioni poiché la progressiva aggiunta di acqua crea già di per sé dei vortici a spirale che eccitano le particelle e le caricano di energia formando degli agglomerati detti “cluster” (3, 4).

TRATTAMENTO DEL TERRENO

Si inizia con la pulizia del terreno somministrando in sequenza Nux vomica 6CH e Sulphur 6CH, dapprima lungo il perimetro del terreno per evitare nuove contaminazioni dall’esterno, quindi al suo interno, tracciando delle corsie a croce e formando una struttura a rete: le informazioni provenienti dal medicamento omeopatico raggiungeranno così tutte le piante del terreno, attraverso le loro radici, senza dover irrorare ogni pianta separatamente.

Si somministra quindi il medicamento selezionato irrorando il terreno per tre volte, si lascia a riposo per due settimane e poi si ripete il ciclo di tre irrorazioni.

È anche possibile trattare i semi prima della semina: si diluisce il medicamento scelto (in genere Silicea) in 1 litro d’acqua, si dinamizza, si mettono a bagno i semi per 20 minuti (concia) e poi si seminano (4).

MATERIALI E METODI

Per la sperimentazione sono state utilizzate due parcelle di terreno distinte:

la prima di 150 m2 dove, a febbraio 2025, sono stati seminati 3Kg di semi Timilìa precedentemente trattati con immersione in Silicea 6CH; successivamente questa parcella è stata irrorata per cinque volte, nei mesi di marzo-aprile, con il medicamento omeopatico scelto: il complesso delle tre Calcaree (carbonica, sulphurica e fluorica);

la seconda di 50 m2 (testimone) è stata seminata sempre con grano Timilìa, ma senza trattare preventivamente il seme, né concimare il terreno.

RISULTATI

Nei mesi successivi alla semina e alle irrorazioni omeopatiche, le piante di entrambe le parcelle sono cresciute sane e non hanno richiesto ulteriori trattamenti; le “malerbe” non sono state estirpate per rispettare la diversità biologica. Ai primi di maggio, le piante erano ben cresciute in entrambe le parcelle e la differenza fra le due era nettamente evidente: le piante della parcella irrorata con i medicamenti omeopatici erano circa 10 cm più alte di quelle non trattate e la spigatura era presente in percentuale ben più alta.

La trebbiatura è stata eseguita a luglio e ha prodotto 14,3 Kg di semi nella parcella trattata e 3,3 Kg di semi nella parcella non trattata; la produzione per ettaro è stata di 9,53 quintali di semi nella parcella trattata e di 6,60 quintali nella parcella non trattata, evidenziando in percentuale, tra le due parcelle considerate, una produzione di ben il 44,4% di semi in più nella parcella trattata con i medicamenti omeopatici.

CONCLUSIONI

L’Agro-Omeopatia è di facile applicazione, economica, utilizza gli stessi medicamenti dell’essere umano, migliora i processi naturali di sviluppo delle piante, bilancia il terreno in cui crescono, aumenta la risposta difensiva delle piante ai parassiti, mantiene l’equilibrio ecologico della Natura, migliora la salute dei consumatori e degli agricoltori che ottengono una maggiore produttività agricola, a vantaggio anche della loro economia.

Ancora una volta l’Omeopatia si è dimostrata una vera e propria arte della cura, come già espresso da Hahnemann nel secondo paragrafo dell’Organon: “l’ideale più alto di una guarigione è ristabilire la salute in maniera rapida, dolce, duratura; ovvero togliere e distruggere tutta la malattia per la via più breve, più sicura e di minor pregiudizio, basandosi su principi di facile comprensione” (2).

BIBLIOGRAFIA

1. Studio SoildiverAgro, Università di Vigo (Spagna), settembre 2025

2. Hahnemann Samuel CF.Organon dell’Arte del GuarireLibriomeopatia.it, 6a edizione Italiana a cura del Dottor Giuseppe Fagone, 2022

3. Moreno N.AgrohOmeopatia Una alternativa para la Agricoltura ecologica”, Guia Practica, 2016

4. Moreno N.“AgrohOmeopatia Recuperando las conexiones con el ecosistema”, Grupo Editorial Letrame, 2024

5. Tichavsky R.Fondamenti di Agro-Omeopatia”, Gruppo Editoriale Macro, 2023

6. Moreno N., Gonzales LR. Accion de 4 farmacos hoemopaticos en el control de la contaminacion por bacteria”, La Homeopatia de Mexico, 622:11-12, 2003

7. Baumgartner SM., Shah D., Heusser P., et Al.Homeopathic dilution: is there a potential for application in organic plant production?”, Proceedings 13th International IFOAM Scientific Conference, Basel, 2000 (pp 97-100)

8. Spoel SH., Dong X.How do plants achieve immunity? Defense without specialized immune cells,” Nat Rev Immunol., 12:89-100, 2012

9. Andersen EJ., Ali S., Byamukama E., et Al.Disease Resistance Mechanisms in Plants, Genes (Basel), Jul 4;9, 2018

10. Mancuso S., Viola A.Verde brillante, sensibilità e intelligenza del mondo vegetale”, Giunti, 2015

11. Repici L. Uomini capovolti. Le piante nel pensiero dei Greci”, Laterza, Bari, 2000

12. Darwin C. e F.The Power of Movement in Plants”, John Murray, London, 1980

BIBLIOGRAFIA

1. Studio SoildiverAgro, Università di Vigo (Spagna), settembre 2025

2. Hahnemann Samuel CF.Organon dell’Arte del GuarireLibriomeopatia.it, 6a edizione Italiana a cura del Dottor Giuseppe Fagone, 2022

3. Moreno N.AgrohOmeopatia Una alternativa para la Agricoltura ecologica”, Guia Practica, 2016

4. Moreno N.“AgrohOmeopatia Recuperando las conexiones con el ecosistema”, Grupo Editorial Letrame, 2024

5. Tichavsky R.Fondamenti di Agro-Omeopatia”, Gruppo Editoriale Macro, 2023

6. Moreno N., Gonzales LR. Accion de 4 farmacos hoemopaticos en el control de la contaminacion por bacteria”, La Homeopatia de Mexico, 622:11-12, 2003

7. Baumgartner SM., Shah D., Heusser P., et Al.Homeopathic dilution: is there a potential for application in organic plant production?”, Proceedings 13th International IFOAM Scientific Conference, Basel, 2000 (pp 97-100)

8. Spoel SH., Dong X.How do plants achieve immunity? Defense without specialized immune cells,” Nat Rev Immunol., 12:89-100, 2012

9. Andersen EJ., Ali S., Byamukama E., et Al.Disease Resistance Mechanisms in Plants, Genes (Basel), Jul 4;9, 2018

10. Mancuso S., Viola A.Verde brillante, sensibilità e intelligenza del mondo vegetale”, Giunti, 2015

11. Repici L. Uomini capovolti. Le piante nel pensiero dei Greci”, Laterza, Bari, 2000

12. Darwin C. e F.The Power of Movement in Plants”, John Murray, London, 1980

Copyright Il Medico Omeopata [2026] © Tutti i diritti sono riservati

This site uses cookies to offer you a better browsing experience. By browsing this website, you agree to our use of cookies.