Farmacisti per l’Omeopatia facciamo rete


Renata Calieri
Farmacista

FIAMO e CoFIAO

omeopatiassoluta@gmail.com

 

Farmacisti per l’Omeopatia

facciamo rete

In alcuni esercizi farmaceutici del gruppo CoFIAO (Farmacie o Parafarmacie) alla fine del 2024 fu proposto ai clienti un questionario per sondare le loro conoscenze nei confronti dell’Omeopatia. Il sondaggio era rivolto a clientela mista, frequentatrice abituale od occasionale, utilizzatrice dei medicinali omeopatici o meno. I risultati evidenziarono una certa confusione: spesso gli integratori o tutto il comparto del naturale furono scambiati per medicinali omeopatici, indistintamente. Gli esiti furono presentati al XXI Congresso FIAMO del marzo 2025.

Alcune accuse, come quelle su prezzi alti o di mancanza di risultati, spesso facevano riferimento a qualcosa che Omeopatia non era. Integratori a parte, sotto il termine Omeopatia, si possono trovare, ad esempio, anche referenze di Antroposofia o di Omotossicologia o di omeoterapici diversi, quindi con prezzi tra i più disparati, non riferibili all’Omeopatia classica, cioè quella dei rimedi singoli.

E quindi, dove si possono raccogliere le giuste informazioni sull’Omeopatia e le distinzioni verso tutto il resto?

Chi può sfatare i falsi miti, le informazioni fuorvianti e avvicinare maggiormente la popolazione all’Omeopatia per quello che veramente è?

Il sondaggio commissionato da Omeoimprese a Eumetra e pubblicato nel marzo 2025 sulle statistiche di utilizzo dell’Omeopatia in Italia, fa risaltare molto positivamente la figura professionale del Farmacista nella gestione del paziente omeopatico e delle informazioni che gli fornisce. Per chi ha acquistato medicinali omeopatici, oltre alle prescrizioni mediche, il consiglio del Farmacista al banco è risultato determinante nel 52% degli utilizzatori. I dati indicano anche la necessità da parte del 31% del campione di saperne di più in merito ai medicinali omeopatici, percentuale che sale al 49% tra gli utilizzatori negli ultimi 6 mesi. Secondo gli intervistati, a parte le percentuali riferite al Medico (di base o specialista) o al Medico omeopata, nel 39% dei casi il Farmacista è segnalato come il professionista della salute più indicato a fornire queste informazioni. E nonostante la digitalizzazione abbia avuto un impatto significativo anche sul settore farmaceutico, il 92% degli acquirenti continua a preferire il canale fisico delle Farmacie e Parafarmacie sul territorio per i propri acquisti, a testimonianza della necessità di un confronto diretto con il professionista della salute e del valore di un consiglio competente al banco per questa tipologia di medicinali. Sia il Farmacista che il Medico, che hanno consigliato il medicinale omeopatico, quasi sempre hanno argomentato la proposta: tra gli acquirenti che hanno ricevuto consigli o prescrizioni sui medicinali omeopatici da un Farmacista, nell’80% dei casi, quest’ultimo ha dato delle spiegazioni in merito. Il Farmacista, nelle sue argomentazioni, è apparso chiaro ed esaustivo; il Medico risulta più rassicurante.

In controtendenza a questi risultati plaudenti e riconoscenti, c’è un calo dell’interesse dei Colleghi farmacisti alla formazione e all’aggiornamento in Omeopatia. Non solo: anche le stesse Facoltà universitarie di Farmacia lamentano un’allarmante diminuzione delle iscrizioni, e la figura professionale pare in via di estinzione. Una figura storica di riferimento, in quarta posizione dopo il Sindaco, il Prete, e il Medico nelle comunità del passato, depositaria di conoscenze di manifattura e di proprietà delle sostanze medicamentose, depositaria di fiducia e affidamento da parte della gente, miseramente relegata a rimuovere fustelle dalle scatolette di farmaci o considerato un commerciante come tutti gli altri. Se il Farmacista non riesce a riconquistare la sua posizione di consigliere di salute, con competenze proprie e la capacità relazionale personale, che vede nel suo cliente un individuo unico e necessitante di attenzioni personalizzate, allora sì, non è poi così indispensabile, così insostituibile.

Mettiamoci pure la concorrenza del digitale, quella che genericamente si definisce Intelligenza Artificiale, senza comprendere che a dare quelle risposte è qualcuno che ha impostato una soluzione generalizzata per tutti, senza distinzione, perché di fatto intelligente non è. Certo, se la risposta non necessita di attenzione, di comprensione, di empatia, di accoglienza, di distinzione, allora può essere automatica e meccanizzata: un robot si può girare verso lo scaffale (o il magazzino) e consegnare la scatoletta che è stata assegnata a quel tipo di domanda. A pensarci bene, mentre il Farmacista è sempre strettamente legato al risvolto commerciale (perché oltre alla consulenza, consegna e vende un qualche presidio) e si pensa che solo quest’ultimo sia l’esito conclusivo di una richiesta o di un’esigenza salutistica, altre figure professionali (Medico, Avvocato, Ingegnere, forse anche l’Architetto) possono forse salvarsi da questo tipo di rimpiazzo. Ma anche in quei casi si dovrà prestare la dovuta attenzione. Se i Medici di famiglia non visitano più, rispondono svogliati con prescrizioni copincollate, guardano lo schermo più del paziente, allora sono l’ennesima incarnazione di una Medicina che riduce la cura a mera applicazione di un protocollo. La persona è solo “caso clinico” dove il sintomo sostituisce il vissuto e la “Medicina Basata sulle Evidenze” dimentica che ogni corpo porta con sé una storia irriducibile a qualsiasi statistica. In un sistema dove già il Medico ha smesso da tempo di guardare negli occhi, la gente si rivolge al web. Soprattutto per i pazienti anziani, che in questo mondo di elettronica sono persi, l’unica ancora di salvezza è spesso la Farmacia, dove trovano professionisti competenti ai quali affidarsi e dei quali fidarsi.

La differenza, in definitiva, la fa il modo di esercitare la professione.

In questo, l’Omeopatia ha tanto da insegnare. Da sempre e a tutti. A tutto questo mondo che si rivolge alle soluzioni facili e preconfezionate, svuotata di competenze e umanità, che delega ad altri o ad altro la responsabilità dello star bene. Si vorranno sostituire anche Medici e Farmacisti omeopatici? Sarà più difficile, se si fa capire che si snaturerebbe quella individualizzazione della cura che è caposaldo essenziale e imprescindibile del metodo omeopatico. Allora si potrà assistere a una clientela che ci preferisce alle macchine… oppure no: questa sarà la linea di demarcazione del nostro futuro.

Tutto questo è motivo che spinge i Farmacisti CoFIAO alla messa a punto di un sondaggio rivolto alla categoria professionale: si propone un progetto di indagine rivolto ai Farmacisti territoriali italiani sulla conoscenza e l’approfondimento dell’Omeopatia, sia in termini di formazione teorica, sia di applicazione pratica nel lavoro quotidiano. Il Sondaggio propone domande che spaziano dall’indagine delle conoscenze e della formazione del Farmacista in ambito omeopatico, alle domande sulla clientela e sulla presenza delle referenze omeopatiche all’interno dell’esercizio lavorativo; dall’analisi sul desiderio di approfondire la formazione personale in Omeopatia, alla continuità che è stata data tra la formazione e l’applicazione in sede lavorativa, così come all’utilità che si è riscontrata della conoscenza dell’Omeopatia sul lavoro pratico (di gestione delle prescrizioni o del consiglio). Riteniamo che il Sondaggio rivolto ai Colleghi occupati sul territorio nazionale abbia molteplici obiettivi di valore per tutto il comparto dell’Omeopatia, e possa essere anche di interesse internazionale. Auspichiamo un nuovo slancio motivazionale del Farmacista nei confronti della Medicina Omeopatica per la professione. Ne va anche del suo futuro.

Sitografia e letture utili

Video di presentazione del Poster CoFIAO al XXI Congresso FIAMO 2025 sul canale Youtube FIAMOITALIA (https://www.youtube.com/watch?v=xSZDAl5PXqg)

Sondaggio Eumetra 2025 sul sito di Omeoimprese “Scenario e consumatori di Medicinali Omeopatici 2025” (https://www.omeoimprese.it/nuovi-dati-eumetra-in-italia-185-milioni-di-persone-usano-lomeopatia/)

Weltanschauung Italia (https://www.weltanschauung.info/)

F. Faggin – “Oltre l’invisibile – Dove scienza e spiritualità si uniscono” Edizioni Mondadori

I. Cavicchi – “La scienza impareggiabile” Edizioni Castelvecchi

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